ARTETERAPIA IN MUSEO
Quando lo spazio museale rompe i propri schemi per accogliere i partecipanti in una esperienza da vivere attivamente nascono progetti fantastici che permettono a tutte e tutti… senza alcun tipo di limitazione… di avvicinarsi all’arte e di farne parte.
Progettare un’attività in uno spazio museale attraverso le tecniche dell’arterapia permette a tutti e tutte di diventare protagonisti e non solo semplici fruitori e può diventare una strategia concreta per una nuova e più ampia declinazione dei concetti di accessibilità e inclusività.
Qui di seguito alcuni dei progetti che ho seguito proprio su questo tema.
Cultura senza barriere. Il castello Gamba da toccare, vedere, sentire.
Un progetto didattico-museale per il Castello Gamba di Châtillon a.s. 2024-2025 promosso da Regione Autonoma Valle d’Aosta e Dipartimento Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Valle d’Aosta, svolto da Culturalpe S.C.
Il Castello Gamba come non l’avete mai visto (e sentito!)
Culturalpe s.c. ha proposto un progetto alle scuole dell’infanzia (bambini dai 3 ai 5 anni) e alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado nell’ambito del progetto “Cultura senza barriere: il castello Gamba da toccare, vedere e sentire” a valere sul PNRR M1C3-3 – investimento 1.2 – rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei e luoghi della cultura pubblici non appartenenti al ministero della cultura. L’iniziativa ha l’obiettivo di valorizzare il Castello Gamba, le sue collezioni e il contesto storico-architettonico e paesaggistico in cui è inserito, proponendo attività didattiche inclusive e accessibili.
Il progetto parte dalla convinzione che l’arte sia uno strumento potente, in grado di mettere bambini e ragazzi in contatto con linguaggi, poetiche e tecniche artistiche, stimolando al contempo pensiero critico, curiosità e capacità espressive. Le attività proposte vogliono trasformare il museo in un luogo dove si possa imparare divertendosi, promuovendo una fruizione attiva e partecipata del patrimonio culturale.
Un elemento centrale del progetto è l’attenzione all’inclusività: le esperienze sono pensate per essere accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità, favorendo una partecipazione paritaria. In quest’ottica, l’operatore didattico assume un ruolo non convenzionale, diventando mediatore tra le opere, il pubblico e temi trasversali che intrecciano cultura, aspetti sociali e dimensioni umane. Questo approccio vuole contrastare forme di autoesclusione legate alla disabilità, promuovendo una nuova idea di accessibilità, intesa come reale possibilità di partecipazione per tutti.
Due dei laboratori previsti tra le attività proposte utilizzano le tecniche dell’arteterapia a orientamento psicodinamico, che valorizzano l’espressione personale più che il risultato estetico. In uno spazio sicuro e privo di giudizio, i partecipanti possono esprimere emozioni e vissuti attraverso materiali artistici, rispettando i propri tempi e modalità. L’obiettivo non è creare “belle opere”, ma favorire un processo creativo autentico e condivisibile.
Le due tipologie di laboratorio progettati e svolti da me e dalla collega arteterapeuta Antonella Chiavia sono:
– Con altri sensi: visita multisensoriale pensata per sviluppare una sensibilità speciale sul tema delle disabilità sensoriali (visive e uditive) e per la creazione di buone prassi inclusive e
– Ti racconto il Castello: laboratorio finalizzato alla sperimentazione di differenti linguaggi artistici per illustrare, narrare o drammatizzare aspetti legati alla storia del Castello o alle mostre temporanee. Tali strumenti si prestano ad un utilizzo inclusivo, in cui tutti gli alunni partecipano con le proprie attitudini e le proprie abilità individuali, concorrendo alla realizzazione di un prodotto collettivo.
Castello Gamba
Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta.
Châtillon AO
ShapINside – Arte in movimento
Le sculture di Rabarama hanno guidato il workshop esperienziale ideato da Daniela Magnetti.
Lo spazio museale ha rotto i propri schemi e ci ha permesso di accogliere i partecipanti in una esperienza da vivere attivamente attraverso il corpo ed il movimento, strumenti per entrare in dialogo con le magnifiche opere dell’artista.
Palazzo Bricherasio
Torino TO